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Under 19 - battuti 57 a 67 da un Mojazza nervoso, ma efficace

SAN PIO X - MOJAZZA  57 - 67     (22-15, 31-36, 47-51)

SAN PIO X: Acuto ('96) 3, Benna ('96) 3, Vignati ('96) 2, Martino, Ceccariglia 7, Arioli, Mariani 11, Manzoni 11, Goglio 14, Riva, Proverbio, Tornaghi 6.; All. Davide Pessina, a.All. Vladimir Zecchini.

Falli: 23+ 1 F.T.; TL: 12/25 (48.00%); Triple: Benna.

MOJAZZA: Pellini 1, Brambilla 4, Azzali 6, Filippi 1, Ghedin 23, Da Via 2, Dago 4, Colombo 13, Volpati, Pobbia, Puzziferri, Prustagli (?) 13.; All. Mario Lombardi.

Falli: 20+ 1 F.T.; TL: 11/33 (33.33%); 5 falli: Ghedin.

Arbitri: Coffetti.

Come al solito non si è riusciti a dare continuità allo sforzo cerebrale. Rispetto alle due giornate precedenti si è visto sì un San Pio più presente e continuo dal punto di vista agonistico (i ragazzi non hanno mai mollato), ma è mancata la pazienza e la volontà di giocare di squadra e con la testa per 40 minuti. Dopo un primo quarto molto positivo, con soluzioni differenti e un'insolità concretezza nel tramutare in canestro le occasioni in contropiede procurate dall'intensità difensiva messa in campo, il risultato recitava 22-15 per i nostri, che però si sono fatti intrappolare dalla zonetta 2-3 degli avversari, cominciando a sparacchiare con poca convinzione da fuori e senza utilizzare minimamente il gioco interno. Il parziale di 21-9 della seconda frazione si spiega così, con il Mojazza che senza essere trascendentale chiude la prima metà di partita avanti 36-31.
Alla ripresa delle ostilità, il Tasso Goglio attraversa 2 minuti dei suoi, che insieme ad una ritrovata verve di un ispirato Ceccariglia e alla solidità di Tornaghi consente ai nostri di rimanere a contatto, sul -4 a fine quarto, ma senza mai mettere la testa avanti. Hannibal continua ad utilizzare la posizione di post alto in maniera intelligente per scardinare la zona giallonera, ma in certi casi viene un po' dimenticato dagli esterni che fanno circolare il pallone in maniera lenta e sterile. Alla fine i canestri su rimbalzo d'attacco di Ghedin scavano il solco che chiude i giochi, che viene limitato dagli ultime giocate di energia di Hannibal Tornaghi e da un lampo di Mariani (al solito discotinuo), che sono troppo pocoper pensare di portare a casa la partita.
Coma spesso è accaduto quest'anno la morale è "peccato, occasione persa, ma se avessimo giocato 40 minuit?". La voglia non basta ragazzi miei, ci vuole la testa; in ogni momento in cui si è in campo, sempre concentrati, sempre presenti. La testa.

24/02/2013

IlConteVlad